La storia

Motocarro Meazza anni '40
Motocarro Meazza anni '40

Nata nell'immediato dopoguerra per volontà di Antonio Meazza, milanese che decise di scegliere già allora la qualità della vita in provincia, I'azienda omonima ha saputo reggere i grandi mutamenti del mercato che, nell'arco di questi decenni, hanno profondamente trasformato le modalità di distribuzione e consumo delle bevande, grazie alla flessibilità e al giusto mix di analisi e intuizioni che caratterizza i titolari della ditta.

Negli anni Meazza ha subito trasformazioni, cambi di sede, introdotto nuove gamme di prodotto, modificato le modalità logistiche e distributive mantenendo sempre una posizione leader sul mercato piacentino, grazie alla garanzia costante della qualità di servizio.

Sorta a Milano l'azienda Meazza decide di trasferirsi a Piacenza alla fine degli anni '50, specializzandosi subito nella distribuzione ai negozi, ai ristoranti e ai bar di bevande e acque minerali, con una quota marginale di vino. Il vino, in quegli anni, era un prodotto di autoconsumo, si imbottigliava la damigiana in casa e nei locali pubblici l'oste spesso aveva il contadino che lo riforniva direttamente.

L'ingresso in azienda dei figli di Antonio Meazza, Franco, Pina e Gianni con i rispettivi figli, ha coinciso con il trasferimento della sede da Piacenza a Gossolengo nel 1987, e con importanti cambiamenti nel sistema distributivo. L'azienda, in quegli anni, ha avviato un processo di acquisizione di piccoli distributori locali che non riuscivano più a reggere un mercato che stava cambiando le regole. In questo modo Meazza ha spesso garantito un servizio all'operatore commerciale dei piccoli paesi contribuendo, in maniera indiretta, alla continuità dell'attività commerciale e di ristorazione.

Nel frattempo lo sviluppo della grande distribuzione ha colpito notevolmente il settore dei grossisti obbligandoli ad operare quasi esclusivamente nel canale ho.re.ca. (hotel, ristoranti, caffè-bar) e nel settore del catering.

Nonostante questo la figura del grossista rimarrà sempre attiva sul mercato, acquisendo maggior valore a condizione di una migliore qualità del servizio. Meazza ne è talmente convinto da aver potenziato quello che, fino a pochi anni orsono, era considerato il settore più marginale della sua attività: il vino.